Percorsi

Anno scolastico 2007-2008

La Sezione Didattica dei Beni Culturali del Comune di Empoli presenta le proprie proposte sulle molteplici risorse storico-culturali che il territorio empolese offre, con l’obiettivo di qualificare e affermare una più ampia idea di Museo diffuso.
Educare ai beni culturali significa creare una coscienza della loro importanza e della necessità di un impegno in prima persona nella loro salvaguardia; per fare questo diventa necessario favorire la familiarità con l’arte e con il patrimonio culturale, nella consapevolezza che conoscere il proprio passato significa condividere una cultura comune.
Il legame tra le Sezione Didattica dei Beni Culturali e il territorio è alla base di ogni attività che voglia dare alle testimonianze tangibili del passato utilità culturale e sociale.

indice:
Percorso n. 1 - IL PONTORMO
Percorso n. 2 - IL MUSEO DELLA COLLEGIATA DI SANT'ANDREA
Percorso n. 3 - EMPOLI CITTA' E TERRITORIO
Percorso n. 4 - I CODICI MINIATI DELLA COLLEGIATA
Percorso n. 5 - MASOLINO A EMPOLI
Percorso n. 6 - LA DECORAZIONE PITTORICA
Percorso n. 7 - ARTIGIANATO DEL VETRO
Percorso n. 8 - ARCHIVIO STORICO E CENTRO DI DOCUMENTAZIONE

informazioni crediti e scheda di prenotazione









Percorso n. 1

IL PONTORMO

Jacopo Carucci (1494-1556), detto il Pontormo, uno dei massimi esponenti della maniera moderna toscana, nacque nel borgo di Pontorme, al centro del quale, recentemente recuperata, si trova la casa natale dell’artista, da lui presto abbandonata a causa delle tristi vicende familiari, ma a cui rimase a lungo legato dal momento che la cita, ormai quarantenne, tra le sue proprietà. La “casa-museo” vede esposta, al piano terreno, l’edizione in facsimile del Diario dell’artista, scritto negli ultimi tre anni di vita. Vi si trovano anche, esibiti in facsimile, i disegni preparatori per la pala, raffigurante San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo, conservata ancora oggi nella vicinissima chiesa di San Michele. La casa natale dell’artista conserva inoltre, abbandonati i depositi della Soprintendenza fiorentina, la Madonna del libro, copia antica di un dipinto di Jacopo ad oggi rimasto ignoto nella sua redazione originaria.

• Itinerario 1.
La Maniera moderna in Toscana

• Itinerario 2.
Il Diario del Pontormo, specchio dell’artista

• Itinerario 3.
L’arte di Jacopo Carucci

• Itinerario 4.
Le tavole con san Michele Arcangelo e san Giovanni Evangelista a Pontorme

Come, dove, quando, per chi
•Due ore di lezione in classe e 1 ora di visita guidata alla Chiesa di San Michele a Pontorme.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Alunni della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 5.
I colori di Jacopo

L’uso sapiente e originale del colore è tra gli elementi di più immediata evidenza nell’arte del Pontormo; gamme stravaganti, accostamenti arditi, superfici addensate accostate a velature. Appropriarsi del colore attraverso l’uso della terra grezza e sondarne, sulla scia di Jacopo, le possibili espressioni.

Come, dove, quando, per chi
•Laboratorio.
•Casa del Pontormo.
•Da novembre 2007 a gennaio 2008.
•Alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 6.
Ombre a Casa di Jacopo

Le stanze della casa si animano di strane e antiche presenze, voci, suoni, ombre che sono state testimoni di tutte le vicende avvenute tra quelle antiche mura e nella vita di Jacopo.

Come, dove, quando, per chi
•Performance teatrale a cura dell’Associazione Culturale Teatrombria.
•Casa del Pontormo.
•Febbraio 2008.
•Alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 7.
Felicità turbate

Felicità turbate è il titolo di un dramma poetico scritto da Mario Luzi, che mette in scena uno scorcio della Firenze del ‘500, vicina per luoghi e assonanze, agli scorci dell’infanzia del poeta. Il filo conduttore della trama è affidato a Memoria, personaggio con funzioni di spiegazione, raccordo, evocazione. Il primo dei frammenti “Monologo di Pontormo” presenta il pittore nella solitudine delle propria vicenda biografica e artistica, un uomo smarrito e un artista consapevole dei dolorosi enigmi e delle folgorazioni della creazione artistica; nel secondo, “Il coro delle cose dipinte”, con felice intuizione poetica, Luzi dà la parola alle cose dipinte che rivolgono a Pontormo interrogativi e rimproveri per chiudere tuttavia su una nota di pietà e di perdono.

Come, dove, quando, per chi
•Performance teatrale.
•Casa del Pontormo.
•Alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 8.
Monologo a posteriori

È Jacopo il protagonista di questo monologo, il Pontormo degli anni del Diario, delle parole e delle frasi scarnificate che parlano però con incredibile e sorprendente eloquenza. Dagli accenni al cibo, alla malattia, al lavoro, dal riferimento ai pochi ma fedeli amici, si dipinge il ritratto di questo tormentato artista del quale si respirano l’incontentabilità e l’inquietudine.

Come, dove, quando, per chi
•Performance teatrale.
•Casa del Pontormo.
•Alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

Lezioni di Primavera

Come, dove, quando, per chi
•Conferenze.
•Casa del Pontormo.
•Temi, date e orari da definire.
•Alunni della scuola primaria di secondo grado e adulti.

Per vedere di più:

Firenze: Convento di Santa Maria Novella, Chiesa della Santissima Annunziata, Chiesa di Santa Felicita, Chiesa di San Michele Visdomini.
Carmignano: Chiesa di San Michele.
Poggio a Caiano: Villa Medicea.
(In questo caso le visite devono essere organizzate direttamente dagli interessati)






Percorso n . 2

Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea

Il Museo della Collegiata di Empoli, oltre ad essere uno dei più importanti tra i musei minori della Toscana per i capolavori che custodisce, è anche uno dei più antichi tra quelli ecclesiastici. Conserva capolavori di pittura, scultura e terracotta invetriata dal XIII al XVI secolo.



• Itinerario 1.
Scopri l’arte:

impara a leggere le opere Un’immagine artistica può stupire per la sua bellezza o per la sua perfezione tecnica, può emozionare o, al contrario, deludere, perché risulta incomprensibile ad una lettura immediata. L’analisi stilistica dell’opera deve necessariamente essere affiancata dall’analisi di altri fattori: il contesto culturale, la committenza, la funzione dell’opera, i processi di ideazione, gli aspetti tecnici.
I seguenti temi proposti permettono un percorso inconsueto che, partendo dall’osservazione, permette di raggiungere, anche con l’elaborazione pratica, questo obiettivo.
a) Alla scoperta dei Santi
b) Storie di animali, di erbe, di fiori
c) Alte torri e vicoli stretti: immagini di case e di città
d) La tavola apparecchiata


Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione per ogni tema. Ingresso per gruppi e 1,00.
•Museo della Collegiata di Sant’Andrea.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.


• Itinerario 2.
Dal Medioevo al Rinascimento

Osservare, da un punto di vista privilegiato, questo vivace momento culturale, dischiudendo, attraverso le opere conservate al Museo, una interessante panoramica di generi, di tecniche e di linguaggi.
a) Centro e periferia: rapporti artistico culturali tra Firenze e il contado
b) Alte torri e vicoli stretti: dallo spazio medievale all’introduzione della prospettiva
c) Repertorio di iconografia medievale
d) La scultura in terracotta


Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 1 ora di vista guidata al Museo per ogni tema. Gratuito.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.

• Itinerario 3.
Caccia ai tesori

Un modo divertente e curioso per conoscere il Museo della Collegiata, la suddivisione della collezione, la storia delle opere più significative in esso conservate, la biografia degli artisti, aprendo una finestra anche sulla storia della città.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione. Ingresso per gruppi e 1,00.
•Museo della Collegiata di Sant’Andrea.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.

• Itinerario 4.
C’era una volta al Museo

Ogni personaggio raffigurato nelle opere del Museo cela una storia spesso avventurosa, avvincente, ricca di colpi di scena. Una voce narrante permette di conoscere questa storia in modo diverso, affascinante, e consente di comprendere meglio perché quel personaggio è raffigurato con certi attributi, perché veste in una determinata maniera. Un modo diverso, basato sul binomio comunicazione orale - comunicazione iconografica, per far rivivere le opere musealizzate.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione. Ingresso per gruppi e 1,00.
•Museo della Collegiata di Sant’Andrea.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado.







Percorso n . 3

Empoli: Città e territorio

Molte testimonianze dirette (l’edilizia storica: dalle case coloniche ai monumenti, dalla cerchia muraria all’archeologia industriale) e indirette (fonti scritte) offrono la possibilità di approfondire la conoscenza di Empoli e del territorio circostante.

• Itinerario 1.
Empoli romana: in Portu

Dalla origini dell’insediamento abitato romano, attraverso il commento e la rielaborazione dei risultati delle ultime ricerche storiche, si analizza l’evoluzione dell’agglomerato urbano empolese in epoca romana. Sarà inoltre attentamente esaminata una preziosa fonte cartografica antica: la Tabula Peutingeriana.

Come, dove, quando, per chi
•4 ore di lezione in classe.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria (classe 5ª in particolare), secondaria di secondo grado e adulti.

• Itinerario 2.
Empoli da Feudo a Comune nei secoli XII-XVI

Dalla fondazione della Terra Murata di Empoli ricordata nel “Breve recordationis” rogato a Pistoia nel 1119 fra la contessa Emilia e il Pievano Rolando agli Statuti del “Popolo di Sancto Andrea di Empoli”, fino alla costruzione delle tre cerchie murarie. I Conti Guidi e la fondazione di Empoli: i rapporti con gli altri feudi guidinghi e le lotte con gli Alberti da Pontorme.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 1,30 di visita alla città.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 3.
Empoli nell’Ottocento.
Dal castello alla città, dalla città rinascimentale alla città borghese

Si trattano le vicende storiche e le trasformazioni urbanistiche che ci hanno consegnato la città con i quartieri ottocenteschi e novecenteschi, a partire dal secolo XVI, supportati dalla ricostruzione multimediale del centro storico.

Come, dove, quando, per chi

•2 ore di lezione in classe e 1,30 di visita alla città.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 4.
Empoli nel Novecento: l’industrializzazione, i fenomeni e le trasformazioni sociali del XX secolo

La storia di Empoli dalla fine dell’Ottocento al secondo dopoguerra. In particolare: l’industrializzazione, l’ascesa al potere della classe borghese e le disuguaglianze sociali, le società di mutuo soccorso, le lotte degli operai, gli scioperi, l’organizzazione industriale del lavoro, le produzioni empolesi, i fatti di Empoli del 1921, il passaggio della guerra: il 1944 a Empoli, il secondo dopoguerra, la ricostruzione e le produzioni empolesi della “nuova industria”.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 1,30 di visita alla città.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti. 7 3

• Itinerario 5.
Empoli attraverso l’obiettivo

Percorso per immagini attraverso foto e cartoline postali illustrate sulle trasformazioni urbanistiche, ma anche sociali, culturali ed economiche della città, tra gli anni ’80 dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Uso della fotografia come fonte storica.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 1,30 di visita alla città.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 6.
Ville e fattorie nella campagna empolese

Dai primi contratti di mezzadria all’evoluzione dei metodi di coltivazione delle campagne; il paesaggio disegnato attraverso i secoli. La dimora rurale nella campagna empolese e le emergenze architettoniche ancora visibili all’interno della città.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 2 ore di visita alla Fattoria e Villa padronale del Terrafino.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.

• Itinerario 7.
Le memorie di pietra empolesi

Conoscere la storia di Empoli attraverso l’osservazione e il commento delle iscrizioni e delle lapidi presenti in città: la storia, gli eventi notevoli, la toponomastica, i personaggi illustri.

Come, dove, quando, per chi
•3 ore di lezione in classe e 1 ora di visita della città.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.







Percorso n . 4

I Codici Miniati della Collegiata

I corali della Collegiata di Empoli costituiscono un gruppo eterogeneo per epoca e provenienza, ma nell’insieme presentano un interessante panorama della miniatura toscana a partire dalla seconda metà del ‘200 fino al ‘500. Gli aspetti materiali e culturali che stanno a monte della produzione libraria dal ‘200 al ‘500.

• Itinerario 1.
Dal rotolo al codice

• Itinerario 2.
Come nasce un codice miniato: aspetti materiali

• Itinerario 3.
I codici Miniati, scrigni di scrittura

• Itinerario 4.
L’arte miniatoria

• Itinerario 5.
Codici miniati e committenza: i codici empolesi

Come, dove, quando, per chi
•Lezioni in classe di 1 ora.
•Visita ai Codici Miniati del Museo della Collegiata di Sant’Andrea: 1 ora.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.




Percorso n . 5

Masolino a Empoli

Masolino da Panicale (1383-1440 ca.), artista legato al gusto tardogotico del Trecento, si avvicinò alle teorie prospettiche del nuovo secolo, grazie all’influenza del più giovane Masaccio. Per Empoli Eseguì il Cristo in Pietà nel Museo della Collegiata e gli affreschi della cappella di Sant’Elena in Santo Stefano.

• Itinerario 1.
La pittura fiorentina fra Gotico e Rinascimento

• Itinerario 2.
La leggenda della vera Croce

• Itinerario 3.
La tecnica dell’affresco

• Itinerario 4.
La Pietà del Museo della Collegiata e la Storia della vera Croce nella chiesa di Santo Stefano

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe e 2 ore di visita guidata.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.


Per sapere di più:

Percorsi di approfondimento.
Tecnica e restauro della pittura a fresco.
La pittura fiorentina tra Gotico e Rinascimento.




Percorso n . 6

La Decorazione pittorica

Dalle prime testimonianze e tecniche di pittura fino alle raffinate tavole a fondo d’oro; dai rudimenti della tecnica al Libro d’arte di Cennino Cennini.

• Itinerario 1.
L’evoluzione dell’uomo. 10.000 anni fa: dalla lavorazione dei materiali alla decorazione pittorica della selce

• Itinerario 2.
Laboratorio di pittura: materiali e tecniche della pittura su pietra

• Itinerario 3.
Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea: esempi di pittura a fondo d’oro

Come, dove, quando, per chi
•1,30 ore di lezione in classe e 1 ora di laboratorio.
•Museo civico di Paleontologia.
•Museo della Collegiata di Sant’Andrea.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.





Percorso n . 7

Artigianato del vetro

Le prime notizie di un’attività vetraria a Empoli risalgono al XV secolo e proseguono ininterrottamente fino alla prima metà del XIX quando la sempre maggiore necessità di contenitori in vetro, specie fiaschi e damigiane, favorì lo sviluppo delle industrie vetrarie locali. Queste si inseriscono nel tessuto urbano, andando a costituire uno degli aspetti più caratteristici della città.

• Itinerario 1.
La storia del vetro dal Medioevo al Novecento

• Itinerario 2.
La storia del vetro di Empoli nei secoli XIX e XX

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe.
•2 ore di visita guidata a una vetreria.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado e adulti.





Percorso n . 8

Archivio storico e Centro di documentazione

Archivio storico e Centro di documentazione sull’antifascismo, la resistenza e la storia contemporanea “Rina Chiarini e Remo Scappini”

• Itinerario 1.
Propedeutica

Approccio e visita guidata all’archivio storico e\o al Centro di documentazione sull’antifascismo, la Resistenza e la storia contemporanea

Come, dove, quando, per chi
•1 ora di visita guidata.
• Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, adulti.

• Itinerario 2.
L’archivio storico comunale di Empoli e le fonti storiche

Lezione-base di introduzione alla conoscenza dell’archivio storico comunale di Empoli e ai materiali documentari in esso conservati; introduzione al concetto di fonte storica.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe. Archivio storico comunale.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, adulti.

• Itinerario 3.
Laboratorio di ricerca storica attraverso la conoscenza e l’uso dei documenti archivistici

Far conoscere il ricco patrimonio documentario conservato presso l’archivio storico del Comune di Empoli e avvicinare gli studenti a questo materiale fornendo loro gli strumenti idonei alla sua lettura e contestualizzazione nelle vicende della comunità e del territorio empolese. All’interno, dunque, di una didattica delle fonti e dei processi di ricerca, si propone la metodologia del laboratorio di storia, che permette agli studenti di sperimentare concretamente il lavoro della ricerca storica attraverso i documenti di archivio, contribuendo direttamente alla ricostruzione di episodi o aspetti di storia locale. Il laboratorio di storia locale si struttura in tre incontri grazie ai quali, un volta introdotti gli utenti all’archivio e al concetto di fonte storica, si passa alla formulazione di una ipotesi di ricerca, alla predisposizione del materiale da utilizzare (fornito in copia), alla lettura guidata della documentazione e successivamente, una volta svolto il lavoro, alla discussione collettiva dei risultati raggiunti.

Come, dove, quando, per chi
•2 ore di lezione in classe; 2 ore di lezione all’archivio storico comunale.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, adulti.

Per sapere di più

La vita in un castello nel Medioevo: gli statuti di Monterappoli del XIV secolo; Dalla scuola dei nonni alla scuola dei nostri giorni; La scuola, il quartiere, la città; L’amministrazione della giustizia nel territorio empolese: la polizia municipale; Il ponte sull’Arno; La famiglia nel passato.

•Itinerario 4.
Il Centro di documentazione sull’antifascismo, la resistenza e la storia contemporanea

Per conoscere i momenti più significativi della storia di Empoli nella prima metà del sec. XX. Oltre a consultare e utilizzare il patrimonio archivistico e bibliografico è possibile anche assistere a proiezioni di documentari, film e audiovisivi sia a carattere locale che nazionale e organizzare incontri e interviste con componenti delle associazioni antifasciste, familiari di ex deportati, partigiani e volontari della guerra di liberazione.

Come, dove, quando, per chi
•1 ora di lezione presso il Centro di documentazione sull’antifascismo, la resistenza e la storia contemporanea.
•Da novembre 2007 a maggio 2008.
•Scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, adulti.




NOTA BENE:

Ai fini della pianificazione dei propri interventi la Sezione Didattica dei Beni Culturali chiede cortesemente di effettuare la prenotazione, attraverso l’apposita scheda, entro il mese di ottobre 2007. Entro il 17 novembre 2007 sarà cura della Sezione Didattica confermare la possibilità di assolvere a quanto richiesto. Al fine di facilitare la comunicazione con l’insegnante, sarebbe utile, per la Sezione Didattica dei Beni Culturali, disporre dei numeri di telefono privati e dell’e-mail.


AUTORI E CREDITI

Progettazione e testi
Cristina Gelli

Supervisione
Antonio Natali

Organizzazione
Unità Operativa Attività Culturali e Turismo del Comune di Empoli
Tel.: 0571 757729 - 757829. Fax: 0571 757740

Operatore referente:
Valerio Bonfanti
v.bonfanti@comune.empoli.fi.it

FONTI ICONOGRAFICHE

Luciano Argento - Mauro Ristori, Alessio Ferrari, Giannoni, Alessandro Mancini, Nicolò Orsi Battaglini, Studio Quattrone, Scala, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze e Pistoia, Studio Tosi.

SCHEDA DI PRENOTAZIONE in formato PDF (148 kb ca.)




Valid XHTML 1.0 Transitional